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PSICANALISI OGGI

Quali sono gli strumenti che la psicanalisi oggi offre a chi punta a divenire caso di qualità, anziché considerarsi caso patologico da guarire? Chi insegue la normalizzazione cerca il modello con cui confrontarsi e la casistica in cui rientrare o far rientrare le presunte devianze. Quante professioni e confessioni sono sorte per tentare di gestire il caso, ritenuto patologico, secondo il buon senso, il consenso e il senso comune? Se è considerata una forma di psicoterapia, la psicanalisi diviene una pratica per accettare i limiti supposti propri o dell’Altro, anziché un aspetto del viaggio intellettuale che approda al caso di qualità.

Mai come oggi, anche attraverso eventi come il terremoto, è impossibile negare l’irruzione del tempo e della trasformazione incessante, alle cui esigenze occorre rispondere, anziché soccombere. Ma in che modo ciascuno può trovare la via

per rilanciare e trarre profitto dal nuovo che avanza, anziché arroccarsi sulle proprie presunte certezze, nella credenza che si possa e si debba raggiungere il controllo e la padronanza sulle cose, sul tempo, sugli eventi? Il terremoto indica che nulla è fermo e che nessuno può avere padronanza sulla vita, ma, prima di tutto, che la questione non è mai chiusa.

Parlando, l’inconscio come logica particolare impedisce la chiusura della questione, anzi, ciascuno diviene caso di qualità procedendo dall’apertura, dalla logica dell’inconscio che non ammette l’alternativa alla riuscita, neppure nei cosiddetti

momenti di crisi. Chi crede nell’alternativa, passa la vita nell’attesa del lavoro ideale, della città ideale, del partner ideale e cerca la soluzione ai conflitti che fomenta dentro e fuori di sé. Nell’esperienza della parola originaria, non ci sono cose

belle e cose brutte, perché ciascuna cosa ha la chance di dare il suo contributo al progetto e al programma di vita e di qualificarsi, procedendo per integrazione, non mirando allo standard. La vita standard sarebbe senza la qualità, sarebbe mera

sopravvivenza. La giornata, la battaglia, non ha bisogno di normalità e di stabilità per giungere alla riuscita, ma d’instaurare il movimento, il ritmo e l’aritmetica, perché ciascuna cosa è in viaggio, come noi.

L’incontro in occasione del quale è intervenuta Anna Spadafora, si è tenuto il 25 giugno 2012. L’evento è stato promosso e organizzato dall’equipe Cifrematica di Modena.