VIVERE SENZA PAURA

In un momento di grande trasformazione come quello attuale, le paure possono essere tante: paura di rischiare nell’impresa o di perdere il lavoro, paura del futuro o dello straniero, visto come pericolo per la già precaria stabilità economica e sociale. Il dibattito Vivere senza paura è stato un’occasione per interrogarsi invece sulle opportunità della trasformazione, attraverso l’acquisizione di un approccio intellettuale in cui l’Altro non è rappresentato ed escluso, ma ammesso, con tutta la ricchezza che procede dall’incontro e dallo scambio.

Allora, non si tratta di rinunciare al fare per paura della fine o del presunto pericolo dell’Altro, ma semmai d’intendere qual è la direzione del nostro viaggio, che la paura originaria indica.

La crisi economica, come ciascuna crisi, porta con sé l’esigenza d’inventare nuovi modi organizzativi e dunque la paura può essere intesa come una sentinella d’allarme che qualcosa va affrontato in modo differente e vario. Per ciascuna cosa che sembra insormontabile e sembra annunciare la fine, si tratta di trovare un’altra via, anziché affezionarsi al corredo di piccole paure e fobie domestiche.

Ma come instaurare dispositivi di parola e di valore – che mettano in discussione la mentalità conformista alla base delle più diffuse angosce – per incominciare a vivere senza paura?

Lo abbiamo chiesto ai relatori del dibattito che si è tenuto in occasione della presentazione del n. 9 della rivista “La cifrematica” (Spirali), Vivere senza paura, in data 27 giugno 2011 presso la sala Ex-Oratorio del Palazzo dei Musei di Modena.

Sono intervenuti Ruggero Chinaglia, psicanalista, presidente dell’Associazione Cifrematica di Padova, autore di numerosi saggi di scienza della parola e relatore in diversi congressi in vari paesi dal 1978 a oggi, Antonella Silvestrini, psicanalista, presidente dell’Associazione “La cifra” di Pordenone, dal 1993 direttrice di un’equipe di ricerca intorno a temi nodali del nostro tempo, che trovano sbocco nell’organizzazione di avvenimenti artistici e culturali, con la partecipazione di autori provenienti da tutto il mondo, Anna Spadafora, psicanalista, direttore dell’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna dal 1989, autrice di diversi saggi di psicanalisi e scienza della parola, organizzatrice e relatrice in vari congressi internazionali in Italia e in altri paesi.

L’evento è stato promosso dall’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna in collaborazione con l’Equipe Cifrematica di Modena.